Ristrutturazioni: come e perché coibentare un tetto
Casa e Arredamento

Ristrutturazioni: come e perché coibentare un tetto

Grazie alle agevolazioni disponibili in Italia, sono molti coloro che hanno deciso di ristrutturare la propria abitazione. In alcuni casi ci si sta attivando per una completa opera di ristrutturazione; in altri casi invece si è deciso per una manutenzione straordinaria o per alcune migliorie, senza andare a modificare in modo sensibile la distribuzione degli spazi o altre caratteristiche dell’abitazione. Tra le attività di manutenzione straordinaria vogliamo parlare della coibentazione tetto piano e dell’impermeabilizzazione del tetto.

Perché coibentare il tetto
Negli ultimi mesi si sente spesso parlare di cappotto termico, o di isolamento delle pareti esterne della casa. In effetti questo tipo di intervento migliora in modo importante lo scambio di calore con l’esterno e l’efficienza degli impianti di riscaldamento. In alcune abitazioni però il capotto posizionato solo sulle pareti può non essere la soluzione definitiva ai problemi di scarso isolamento. Coibentare anche il tetto, oppure isolarlo dalle intemperie per poi coibentare il sottotetto, è spesso una soluzione ottimale, da attuare da sola o in sinergia con il cappotto termico. Avere un tetto perfettamente isolato con l’esterno, dal quale non esce il calore prodotto dall’impianto di riscaldamento consente infatti di limitare la dispersione termica, aumentando l’efficienza dell’impianto e diminuendo la spesa per il riscaldamento. Oltre a questo un tetto coibentato permette anche di mantenere più freschi in estate gli ambienti interni.

Coibentazione e isolamento
Quando si parla di coibentazione si intende qualsiasi attività che migliora l’isolamento termico; l’isolamento in senso lato può invece indicare anche le soluzioni che portano a proteggere le parti sottostanti il tetto dalle intemperie, ad esempio dalle piogge o dal vento. Solitamente quando si decide di coibentare il tetto si interviene su entrambe le problematiche. In alcune abitazioni, i tetti e le coperture, sono invece isolati esclusivamente dall’acqua, mentre si utilizza un isolamento termico del sottotetto, quindi del soffitto dell’appartamento sottostante. La scelta dipende dall’effettiva situazione nel sottotetto; in alcuni casi questi ambienti sono vivibili, quindi sarebbe assurdo non coibentare la copertura, aumentandone contemporaneamente la resistenza alle intemperie, per evitare che infiltrazioni d’acqua si insinuino nelle pareti dell’edificio. Oggi in commercio esistono varie tipologie di materiali isolanti e coibentanti. Si posano in modi differenti tra di loro e solitamente è consigliabile contattare un tecnico specializzato, che saprà consigliare la soluzione migliore caso per caso.

Coibentare con materiali a spruzzo
Sia per la coibentazione completa che per il semplice isolamento dagli agenti atmosferici è possibile utilizzare materiali che si posano a spruzzo. Si tratta solitamente di poliuretano o di poliurea, o anche di materiali naturali o di fibre di vario tipo. Per la posa si usano appositi macchinari, che consentono di produrre uno strato continuo, senza lacune, sull’intera superficie del tetto o del sottotetto. Il risultato non è solo durevole, ma anche perfettamente adatto ad isolare l’intera superficie, senza ponti termici o problematiche di alcun tipo. Questo non solo su una superficie piana, ma anche su quelle inclinate o nelle zone considerate difficili. La posa di materiali in pannelli può infatti risultare difficoltosa in prossimità della giunzione tra la parete e la falda del tetto.