Le carte per la cartomanzia
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Le carte per la cartomanzia

Quando si parla di cartomanzia si tende a pensare che i cartomanti utilizzino, per la divinazione, esclusivamente le carte chiamate tarocchi, la cui iconografia è abbastanza conosciuta. In realtà esistono diversi mazzi di carte da utilizzare per la divinazione; alcuni di essi sono nati proprio per questo scopo, altri invece sono mazzi di carte da gioco, che il cartomante interpreta seguendo l’antica tradizione.

I tarocchi
Forse i tarocchi sono tra le più note carte per la cartomanzia, soprattutto in Italia. Nel nostro Paese prendono questo nome 22 carte, che si dovrebbero più propriamente chiamare Tarocchi marsigliesi, o trionfi marsigliesi. Si tratta di figure molto particolari, che comprendono immagini di personaggi, i pianeti, il mondo, le virtù e il matto. Queste carte derivano dal più ampio mazzo di tarocchi, che comprendeva ben 78 carte. Queste non furono in origine usate per la cartomanzia, si tratta infatti delle prime carte da gioco viste in Europa. Il mazzo dei tarocchi originale era utilizzato per i classici giochi di carte ed ebbe origine nell’Itala settentrionale.

Le Sibille
Il mazzo delle sibille italiane deriva dal mazzo per la cartomanzia creato da Sibille Lenormand; si tratta di una figura storica, vissuta a cavallo tra il 1700 e il 1800. Il nome originale era Marie, ma la donna amava farsi chiamare Sibilla, in quanto si considerava in grado di predire il futuro, come le antiche sacerdotesse sibille di epoca romana. Il mazzo delle Sibille, è oggi disponibile in due versioni, nate dall’estro di alcuni produttori di carte. Di origine francese è il mazzo chiamato Grand Lenormand; mentre di origine tedesca è il mazzo chiamato Petit Lenormand. Mentre il primo è scarsamente diffuso, il secondo è molto apprezzato e utilizzato per la cartomanzia. Alcuni cartomanti del sito www.cartomanziabassocosto24.com preferiscono appunto questo tipo di carte, da cui derivano anche le Sibille italiane. Sul bordo esterno delle Sibille furono disegnati i semi delle carte, quelli del mazzo classico francese. In alcune zone d’Europa questo mazzo dica arte è ancora oggi usato per il comune gioco delle carte. Non sempre durante la divinazione è possibile tenere conto di entrambi i simboli: quello della figura suggerita da Marie Lenormand e il simbolo delle carte francesi.

Il tarocchino bolognese e le minchiate fiorentine
Si tratta di carte che volendo si possono utilizzare per la cartomanzia, nate però per il classico gioco delle carte. In particolare sono ispirate dal mezzo base dei tarocchi, dal quale sono state sfrondate tutte le figure mitiche, i cosiddetti trionfi. Oltre a questo il tarocchino e le minchiate hanno perso anche le carte numerate dal 2 al 5 di ogni seme. I semi originali sono quelli che in Italia ben conosciamo, perché ancora presenti nei mazzi da gioco regionali: coppe, bastoni, spade e denari.

L’Oracle Belline
Questo mazzo di carte è stato disegnato da Edmond Gillaudot nella seconda metà del’800, appositamente per la divinazione. È composto da 52 carte, con 7 diversi “semi”, ognuno dei quali rappresenta uno dei pianeti del sistema solare, più 3 carte aggiuntive: la chiave, la stella dell’uomo e la stella della donna.