Viaggi e Turismo

L’isola di Lampedusa: alla scoperta di un mare incontaminato e di una cultura singolare

Un lembo di Africa dalla bellezza impagabile

È assolutamente impossibile non restare estasiati da un luogo tanto magico quanto selvaggio come Lampedusa. L’isola a largo della Sicilia, ultimamente al centro dell’attenzione per una serie di motivi, gode infatti di una natura incontaminata ed estremamente diversificata, adatta a tutti i gusti e in grado di soddisfare tutti gli ospiti. Le bellezze naturali, poi, non possono non influenzare e rispecchiarsi nel carattere degli abitanti della piccola isola – che gode infatti di una superficie di soli 20 km quadri – i quali sono sempre ben disposti ad accogliere i turisti e a condividere curiosità e misteri di quest’isola dal fascino intramontabile.
La natura selvaggia, però, è abbinata a una serie di servizi messi a disposizione degli ospiti che li richiedono: i residence Lampedusa sono infatti sempre attrezzati e in grado di soddisfare tutti i bisogni dei clienti.

Il mare, protagonista indiscusso del panorama lampedusano

La visita di Lampedusa, nella quale è possibile ottenere sia relax che vita scatenata o selvaggia, non può prescindere dal recarsi in una delle bellissime e singolari spiagge affacciate sul profondo Mediterraneo.
Una spiaggia adatta a tutti è certamente Cala Croce: si tratta di una deliziosa spiaggia di sabbia molto fine e di colore quasi candido, che si immerge in un mare circondato da due lembi di terra che donano una conformazione a ferro di cavallo. L’acqua di Cala Croce è cristallina, incontaminata e si presenta di colore turchese vivo, al pari delle più rinomate spiagge caraibiche. Altri fattori sicuramente importanti che rendono questo luogo eccellente sono la vicinanza al centro abitato di Lampedusa e la possibilità di raggiungerlo a piedi.
Chi giunge con l’aereo, prima di recarsi nel proprio residence a Lampedusa può pensare di fare un piccolo pit-stop in una spiaggia poco distante dall’aeroporto, ma non per questo meno notevole dal punto di vista estetico. Cala Sponze, infatti, presenta un piccolissimo lembo di terra, anche questo a forma di ferro di cavallo, che si affaccia su un mare dalle mille sfumature, adatto anche ai bambini in quanto poco profondo nella prima parte.

Alla scoperta delle perle più nascoste di Lampedusa

Lampedusa, oltre a uno sconfinato e idilliaco relax, ha da offrire ai propri ospiti piccoli segreti e angoli nascosti, soprattutto a ridosso del mare, che possono deliziare la vista dei più inossidabili visitatori. In quest’isola delle Pelagie, infatti, non tutti sanno che è presente una spiaggia denominata Spiaggia della Madonna, e che praticando un’immersione è possibile osservare la statua della Madonna Sommersa, posizionata nel 1980 da un fotografo dopo essere sopravvissuto a un malore in acqua; in alcune spiagge, inoltre, se si ha fortuna si può assistere alla nascita delle tartarughe caretta-caretta, dalle uova deposte nel luogo dalla madre. Bisogna ricordare, però, che non è possibile prelevare alcuna tartaruga: si tratta infatti di una specie a rischio, quindi è salvaguardata (senza contare l’inestimabile amore che gli abitanti di Lampedusa hanno per queste creature, diventate simbolo della città). Vi è poi la spiaggia del Mare Morto, così definito perché sempre piatto e tranquillo: dalla selvaggia spiaggia è possibile osservare non poche grotte e calette, anche sommerse.